Ferragosto 2026

Ferragosto 2026

Prenota Il pranzo di Ferragosto all’Osteria di Rubbiara Compilando questo form inviate una richiesta di disponibilità. Verrete ricontattati da noi per conferma entro 48 ore. Per l’occasione verrà servito un menù fisso, non sarà possibile ordinare alla carta. Per consultare il menù, cliccare quiAbilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.Si vuole proseguire con la richiesta di prenotazione? *Sì, grazie.Nome *NomeCognomeOrario: *Numero di adulti: *Numero di bambini: *Età dei bambini: Ci bambini: di Email: *Telefono *Ci sono intolleranze alimentari o necessità particolari? *Invia

Ferragosto all’Osteria di Rubbiara

Ferragosto all’Osteria di Rubbiara

Sabato 15 agosto a pranzo, festeggiate il Ferragosto con noi! Vi aspetta uno speciale menu degustazione a prezzo fisso, ispirato alla tradizione e preparato con ingredienti di stagione.

Menù

Menù

MENÙ Benvenuti nella nostra osteria Tra le più antiche osterie d’Italia, la nostra affonda le proprie radici nella storia del territorio. L’edificio che la ospita era un’antica cella benedettina appartenente all’Abbazia di Nonantola e conserva ancora oggi il fascino della sua architettura originaria: i muri in mattoni crudi, le robuste travi in legno e gli spessi muri che da secoli accolgono viandanti e commensali. Gli ambienti si sviluppano in tre sale raccolte e accoglienti, per una capienza complessiva di 50 ospiti. Durante la bella stagione si apre anche la pergola, dove è possibile pranzare o cenare immersi nella quiete del giardino. La nostra cucina è fedele alla tradizione modenese. Il menù propone una selezione dei piatti che da sempre caratterizzano l’osteria, preparati nel rispetto delle ricette e delle materie prime del territorio. A seconda della stagionalità, la proposta si arricchisce con piatti fuori menù che valorizzano i prodotti del momento. Per venire incontro a diverse esigenze alimentari, sono disponibili alcune proposte dedicate agli ospiti vegetariani e opzioni adatte a chi presenta intolleranze al glutine o al lattosio. Scopri menù Per prenotare un pranzo o una cena in Osteria Prenota qui

Nocino Medaglia Oro

Nocino Medaglia Oro

Nocino realizzato secondo la ricetta Pedroni e vincitore della Medaglia d'Oro al concorso internazionale Spirits Selections di Bruxelles 2016. Ottimo a fine pasto in accompagnamento a dessert o come digestivo.   Per richiedere informazioni sui prodotti chiamaci o contattaci tramite whatsapp

Storia

Storia

STORIA Una lunga storia inziata nel 1862 1850 – FINE OTTOCENTO La fortuna di un’intuizione Siamo agli ultimi anni del Ducato Estense. Il Regno d’Italia deve ancora comparire sulla scena politica quando la storia della famiglia Pedroni prende una svolta destinata a segnare il suo futuro. Giuseppe Pedroni lavora come boaro nelle campagne modenesi. Un giorno, mentre trasporta alcune fascine, urta il muro del palazzo padronale: un pezzo di intonaco cade, rivelando tre numeri. Giuseppe li gioca al lotto e vince. Con la somma ottenuta compra due poderi e tre case a Rubbiara. Una di queste, antica dipendenza dell’Abbazia Benedettina di Nonantola risalente al XII secolo, viene trasformata in osteria. Ottenuta la licenza di vitto e stallatico, l’osteria diventa presto un punto di riferimento per i birocciai che trasportano la ghiaia dal fiume Panaro verso Ferrara, dove possono cambiare i cavalli e rifocillarsi con il vino prodotto da Giuseppe, oltre a birra e marsala. L’attività cresce rapidamente e Giuseppe ha un’intuizione destinata a lasciare il segno: invece di disfarsi delle botti vuote, decide di utilizzarle per produrre aceto balsamico. Sono botti di forme e dimensioni diverse, molto lontane dalle batterie che conosciamo oggi, ma è proprio da lì che ha origine una tradizione destinata a durare nel tempo. INIZIO NOVECENTO – 1945 Custodire il sapere Negli anni successivi l’attività dei Pedroni continua a crescere. Giuseppe sposa Luigia e la famiglia si allarga, ma il destino riserva anche momenti difficili: il figlio Claudio muore prematuramente e a portare avanti l’azienda restano Giuseppe e il nipote Cesare, appena diciottenne. L’osteria si sviluppa ulteriormente con l’apertura di un forno per la produzione del pane e l’ottenimento della licenza per la vendita di generi alimentari e tabacchi. Da Cesare e Claudia nasce Giuseppe II, che fin da giovane apprende dal padre i saperi di famiglia, dedicandosi con cura alle batterie di aceto balsamico. Nel 1935, dall’unione di Giuseppe II e Irma, nasce Italo. Pochi anni dopo, però, lo scoppio della Seconda guerra mondiale cambia il destino della famiglia. Nel giro di pochi mesi vengono a mancare sia Cesare sia Giuseppe II, lasciando Italo, di appena dieci anni, unico uomo di casa. A mantenere viva l’attività sono Irma, insieme a Claudia ed Emma, madre e sorella di Giuseppe II. Continuano a gestire l’osteria, a custodire le batterie di aceto balsamico e a produrre qualche bottiglia di vino. Con il tempo il forno viene chiuso e cessa anche la vendita di generi alimentari. Sono anni difficili, nei quali non è possibile ampliare l’acetaia con nuove botti, ma la tradizione di famiglia continua a essere preservata. 1945 – 1983 La ricerca dell’eccellenza Italo prende in moglie Franca Prampolini, che diventa presto la cuoca dell’osteria. In cucina per Italo non esistono compromessi: il menù è volutamente essenziale, le materie prime sono selezionate con rigore e anche gli ospiti sono chiamati a rispettare le regole della casa. Da Pedroni il motto “il cliente ha sempre ragione” non trova spazio. Il carattere deciso di Italo divide gli avventori, ma la qualità della cucina è unanimemente riconosciuta e l’osteria inizia a comparire nelle più importanti guide gastronomiche, tra cui Osterie d’Italia di Slow Food. Nel frattempo, in campagna, i vigneti vengono rinnovati per aumentare la produzione, preservando però due varietà storiche: il Trebbiano di Spagna, ideale per l’Aceto Balsamico Tradizionale, e l’uva Ruggine, dalla quale Italo ricava un vino bianco unico nel suo genere. Anche l’acetaia continua a crescere, alimentata dal mosto cotto di Trebbiano di Spagna. Per Italo la qualità viene sempre prima della quantità: il suo obiettivo è portare all’eccellenza il lavoro tramandato da cinque generazioni. Un impegno che trova il suo riconoscimento nel 1977, con la vittoria del primo posto al Palio di Spilamberto, storica e ancora oggi unica competizione interamente dedicata all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. 1983 – 1998 Una nuova partenza Nell’agosto nel 1983 Italo decide di ristrutturare il tetto di casa. La famiglia abita al primo piano, subito sopra l’osteria. Le cose non vanno come previsto:  il tetto crolla. È necessario cambiare la fisionoma del fabbricato, che corrisponde a quella attuale. Il momento è molto difficile, ma si rivelerà l’inizio di una nuova fase di crescita per l’azienda. La famiglia Pedroni ottiene licenza per la produzione di liquori, dove vengono sviluppate le ricette di nonna Claudia, e le vinacce dalla cantina vengono portate a distillare per ottenere dell’ottima grappa. Italo inizia a partecipare a concorsi nazionali ed esteri ottenendo ottimi risultati, primo fra tutti la Gran Medaglia d’Oro al concorso internazionale di Bruxelles vinta nel 2009 con la Grappa di Lambrusco barricata. 1998 – 2015 Il mondo arriva a Rubbiara Italo trasmette il suo sapere al figlio Giuseppe III, che fin da bambino lo affianca in acetaia e, a soli dodici anni, inizia a servire ai tavoli dell’osteria. Nel 1990 Pedroni torna a vincere il palio di Spilamberto: Italo sceglie di intestare il campione di balsamico a nome del figlio, che ritira la sua prima medaglia a 17 anni. Nel 1998 l’azienda agricola passa alla nuova generazione. L’obiettivo di Giuseppe III è chiaro: valorizzare i vigneti per ottenere Lambruschi di qualità sempre maggiore, ampliare la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e avviare quella di Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Tra le sue priorità c’è anche la tutela del vitigno Ruggine, ormai scomparso dal panorama nazionale, che continua a coltivare per produrre vino bianco per l’osteria. Giuseppe III porta il balsamico Pedroni oltre i confini italiani. Iniziano le prime esportazioni e la produzione cresce, senza mai rinunciare a un principio fondamentale: ogni prodotto nasce esclusivamente dalle uve dei vigneti di famiglia. Italo e Franca guidano ancora l’osteria, dove il tempo sembra essersi fermato. Eppure, ai suoi tavoli si parlano ormai lingue provenienti da ogni parte del mondo. Viaggiatori e appassionati raggiungono Rubbiara per assaporare la cucina della tradizione modenese e scoprire i segreti dell’oro nero di Modena. Nel 2012 anche Anthony Bourdain sceglie l’Osteria Pedroni per girare una puntata del programma No Reservations, insieme allo chef e amico Michael White. Un riconoscimento che contribuisce a far conoscere la storia della famiglia Pedroni a un pubblico internazionale. 2015 – oggi Il futuro ha radici profonde Nel 2015 la famiglia Pedroni viene scelta per rappresentare l’Emilia-Romagna a Expo Milano, l’Esposizione Universale dedicata al tema dell’alimentazione che richiama oltre venti milioni di visitatori da tutto il mondo. Per un’azienda familiare nata oltre centosessant’anni prima nelle campagne di Rubbiara, è un riconoscimento di straordinario valore: la conferma che una tradizione costruita con pazienza, generazione dopo generazione, è diventata ambasciatrice dell’eccellenza modenese sulla scena internazionale. Nel frattempo in Osteria Franca ha già lasciato la cucina da qualche tempo e con l’arrivo della pandemia anche Italo deve abbandonare il suo bancone. L’osteria sarà costretta a chiudere le sue porte per un lungo periodo, e sarà Giuseppe III a riaprirle. Italo rimane però una presenza costante, pur lontano dagli occhi dei clienti. Solo nel 2025, con la sua scomparsa, si conclude il cammino di una figura che, fino all’ultimo, non ha mai davvero smesso di essere l’Oste. L’azienda continua a proseguire il suo cammino e la settima generazione muove i primi passi accanto a Giuseppe. Nel 2024 la batteria di Greta Pedroni, a soli sedici anni, conquista il secondo posto al Palio di Spilamberto, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Un risultato che testimonia come la passione e il sapere della famiglia continuino a rinnovarsi, guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici. Riconoscimenti Consorteria di Spilamberto 1977 1º Classificato Medaglia d’Oro 1979 1º Classificato Medaglia d’Oro 1981 1º Classificato Medaglia d’Oro 1981 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1983 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1986 Palio del Ventennale Medaglia d’Argento 1987 Gran Coppa Fedeltà 1988 6º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1989 4º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1989 5º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1990 1º Class. Cucchiaio d’Oro e Torrione d’Oro 1990 9º Class. Superpalio del 25° anniversario 1991 Eccellente fuori gara – Medaglia d’Oro 1993 Eccellente fuori gara – Medaglia d’Oro 1996 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1999 “Premio Comunità di Nonantola” – Med. d’Oro 2001 “Premio Comunità di Nonantola” – Med. d’Oro 2002 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2003 7º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2004 7º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2005 3º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2006 7º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2007 2º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2008 6º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2010 “Premio Comunità di Nonantola” – Med. d’Oro 2012 Premio Batteria F.lli Briganti 2012 Premio Migliore Aceto Balsamico Tradizionale DOP 2018 2° classificato Palio Matilde di Canossa (RE) 2023 “Premio Comunità di Nonantola” 2024 2° Classificato “Torrione d’Argento” Il nonno Cesare era solito dire:  dai vitigni, dalla vecchiaia, dalla passione e dal non sfruttare troppo le botti, si è creato un nome che fa la differenza. Scopri tutti i prodotti STORIA Una lunga storia inziata nel 1862 1850 – FINE OTTOCENTO La fortuna di un’intuizione Siamo agli ultimi anni del Ducato Estense. Il Regno d’Italia deve ancora comparire sulla scena politica quando la storia della famiglia Pedroni prende una svolta destinata a segnare il suo futuro. Giuseppe Pedroni lavora come boaro nelle campagne modenesi. Un giorno, mentre trasporta alcune fascine, urta il muro del palazzo padronale: un pezzo di intonaco cade, rivelando tre numeri. Giuseppe li gioca al lotto e vince. Con la somma acquistata compra due poderi e tre case a Rubbiara. Una di queste, antica dipendenza dell’Abbazia Benedettina di Nonantola risalente al XII secolo, viene trasformata in osteria. Ottenuta la licenza di vitto e stallatico, l’osteria diventa presto un punto di riferimento per i birocciai che trasportano la ghiaia dal fiume Panaro verso Ferrara, dove possono cambiare i cavalli e rifocillarsi con il vino prodotto da Giuseppe, oltre a birra e marsala. L’attività cresce rapidamente e Giuseppe ha un’intuizione destinata a lasciare il segno: invece di disfarsi delle botti vuote, decide di utilizzarle per produrre aceto balsamico. Sono botti di forme e dimensioni diverse, molto lontane dalle batterie che conosciamo oggi, ma è proprio da lì che ha origine una tradizione destinata a durare nel tempo. INIZIO NOVECENTO – 1945 Custodire il sapore Negli anni successivi l’attività dei Pedroni continua a crescere. Giuseppe sposa Luigia e la famiglia si allarga, ma il destino riserva anche momenti difficili: il figlio Claudio muore prematuramente e a portare avanti l’azienda restano Giuseppe e il nipote Cesare, appena diciottenne. L’osteria si sviluppa ulteriormente con l’apertura di un forno per la produzione del pane e l’ottenimento della licenza per la vendita di generi alimentari e tabacchi. Da Cesare e Claudia nasce Giuseppe II, che fin da giovane apprende dal padre i saperi di famiglia, dedicandosi con cura alle batterie di aceto balsamico. Nel 1935, dall’unione di Giuseppe II e Irma, nasce Italo. Pochi anni dopo, però, lo scoppio della Seconda guerra mondiale cambia il destino della famiglia. Nel giro di pochi mesi vengono a mancare sia Cesare sia Giuseppe II, lasciando Italo, appena decenne, unico uomo di casa. A mantenere viva l’attività sono Irma, insieme a Claudia ed Emma, madre e sorella di Giuseppe II. Continuano a gestire l’osteria, a custodire le batterie di aceto balsamico e a produrre qualche bottiglia di vino. Con il tempo il forno viene chiuso e cessa anche la vendita di generi alimentari. Sono anni difficili, nei quali non è possibile ampliare l’acetaia con nuove botti, ma la tradizione di famiglia continua a essere preservata. 1945 – 1983 La ricerca dell’eccellenza Italo prende in moglie Franca Prampolini, che diventa presto la cuoca dell’osteria. In cucina non esistono compromessi: il menù è volutamente essenziale, le materie prime sono selezionate con rigore e anche gli ospiti sono chiamati a rispettare le regole della casa. Da Pedroni il motto “il cliente ha sempre ragione” non trova spazio. Il carattere deciso di Italo divide, ma la qualità della cucina è unanimemente riconosciuta e l’osteria inizia a comparire nelle più importanti guide gastronomiche, tra cui Osterie d’Italia di Slow Food. Nel frattempo, in campagna, i vigneti vengono rinnovati per aumentare la produzione, preservando però due varietà storiche: il Trebbiano di Spagna, ideale per l’Aceto Balsamico Tradizionale, e l’uva Ruggine, dalla quale Italo ricava un vino bianco unico nel suo genere. Anche l’acetaia continua a crescere, alimentata dal mosto cotto di Trebbiano di Spagna. Per Italo la qualità viene sempre prima della quantità: il suo obiettivo è portare all’eccellenza il lavoro tramandato da cinque generazioni. Un impegno che trova il suo riconoscimento nel 1977, con la vittoria del primo posto al Palio di Spilamberto, storica e ancora oggi unica competizione interamente dedicata all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. 1983 – 1998 Una nuova partenza Nell’agosto nel 1983 Italo decide di ristrutturare il tetto di casa. La famiglia abita al primo piano, subito sopra l’osteria. Le cose non vanno come previsto:  il tetto crolla. È necessario cambiare la fisionoma del fabbricato, che corrisponde a quella attuale. Il momento è molto difficile, ma sarà utile allo sviluppo futuro. La famiglia Pedroni ottiene licenza per la produzione di liquori, dove vengono sviluppate le ricette di nonna Claudia, e vinacce dalla cantina vengono portate a distillare per ottenere dell’ottima grappa. Italo inizia a partecipare a concorsi nazionali ed esteri ottenendo ottimi risultati, primo fra tutti la Gran Medaglia d’Oro al concorso internazionale di Bruxelles vinta nel 2009 con la Grappa di Lambrusco barricata. 1990 – 2015 Il mondo arriva a Rubbiara Italo trasmette il suo sapere al figlio Giuseppe III, che fin da bambino lo affianca in acetaia e, a soli dodici anni, inizia a servire ai tavoli dell’osteria. Nel 1998 l’azienda agricola passa alla nuova generazione. L’obiettivo di Giuseppe è chiaro: valorizzare i vigneti per ottenere Lambruschi di qualità sempre maggiore, ampliare la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e avviare quella di Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Tra le sue priorità c’è anche la tutela del vitigno Ruggine, ormai scomparso dal panorama nazionale, che continua a coltivare per produrre vino bianco per l’osteria. Giuseppe porta il balsamico Pedroni oltre i confini italiani. Iniziano le prime esportazioni e la produzione cresce, senza mai rinunciare a un principio fondamentale: ogni prodotto nasce esclusivamente dalle uve dei vigneti di famiglia. Italo e Franca guidano ancora l’osteria, dove il tempo sembra essersi fermato. Eppure, ai suoi tavoli si parlano ormai lingue provenienti da ogni parte del mondo. Viaggiatori e appassionati raggiungono Rubbiara per assaporare la cucina della tradizione modenese e scoprire i segreti dell’oro nero di Modena. Nel 2012 anche Anthony Bourdain sceglie l’Osteria Pedroni per girare una puntata del programma No Reservations, insieme allo chef e amico Michael White. Un riconoscimento che contribuisce a far conoscere la storia della famiglia Pedroni a un pubblico internazionale. 2015 – oggi Il futuro ha radici profonde Nel 2015 la famiglia Pedroni viene scelta per rappresentare l’Emilia-Romagna a Expo Milano, una vetrina internazionale che conferma il valore di una tradizione costruita in oltre un secolo e mezzo di storia. L’azienda continua a crescere, restando fedele ai principi che l’hanno guidata fin dalle origini: la cura dei vigneti, la produzione artigianale e la ricerca della qualità. Oggi la settima generazione muove i primi passi accanto a Giuseppe, raccogliendo un patrimonio di conoscenze tramandato di padre in figlio. Nel 2024 Greta Pedroni, a soli sedici anni, conquista il secondo posto al Palio di Spilamberto, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Un risultato che testimonia come la passione e il sapere della famiglia continuino a rinnovarsi, guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici. Riconoscimenti Consorteria di Spilamberto 1977 1º Classificato Medaglia d’Oro 1979 1º Classificato Medaglia d’Oro 1981 1º Classificato Medaglia d’Oro 1981 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1983 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1986 Palio del Ventennale Medaglia d’Argento 1987 Gran Coppa Fedeltà 1988 6º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1989 4º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1989 5º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1990 1º Class. Cucchiaio d’Oro e Torrione d’Oro 1990 9º Class. Superpalio del 25° anniversario 1991 Eccellente fuori gara – Medaglia d’Oro 1993 Eccellente fuori gara – Medaglia d’Oro 1996 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 1999 “Premio Comunità di Nonantola” – Med. d’Oro 2001 “Premio Comunità di Nonantola” – Med. d’Oro 2002 11º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2003 7º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2004 7º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2005 3º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2006 7º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2007 2º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2008 6º Torrione di Bronzo – Medaglia d’Argento 2010 “Premio Comunità di Nonantola” – Med. d’Oro 2012 Premio Batteria F.lli Briganti 2012 Premio Migliore Aceto Balsamico Tradizionale DOP 2018 2° classificato Palio Matilde di Canossa (RE) 2023 “Premio Comunità di Nonantola” 2024 2° Classificato “Torrione d’Argento” Il nonno Cesare era solito dire:  dai vitigni, dalla vecchiaia, dalla passione e dal non sfruttare troppo le botti, si è creato un nome che fa la differenza. 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Condizioni di vendita

Condizioni di vendita

Condizioni di vendita   1. Oggetto del contratto Le presenti Condizioni Generali hanno per oggetto l’acquisto di prodotti e di servizi, effettuato a distanza tramite rete telematica, da AZ. AGR. PEDRONI, con sede legale in via Risaia 6 – Rubbiara di Nonantola e titolare del sito http://acetaiapedroni.it . Ogni operazione d’acquisto sarà regolata dalle disposizioni di cui al Dlgs n. 185/99 e, per quanto concerne la tutela della riservatezza, sarà sottoposta alla normativa di cui alla Decreto Legislativo n. 196/2003 e successive modifiche. 2. Accettazione delle condizioni generali di vendita Il contratto stipulato tra AZIENDA AGRICOLA PEDRONI di Pedroni Giuseppe ( di seguito indicata con AZ. AGR. PEDRONI ) e il Cliente deve intendersi concluso con l’accettazione, dell’ordine da parte di AZ. AGR. PEDRONI. Tale accettazione si ritiene tacita. Effettuando un ordine nelle varie modalità previste, il Cliente dichiara di aver preso visione di tutte le indicazioni a lui fornite durante la procedura d’acquisto, e di accettare integralmente le condizioni generali e di pagamento di seguito riportate. Se il Cliente è un consumatore (ossia una persona fisica che acquista la merce per scopi non riferibili alla propria attività professionale), una volta conclusa la procedura d’acquisto, provvederà a stampare o salvare copia elettronica e comunque conservare le presenti condizioni generali di vendita, nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del Dlgs 185/1999 sulle vendite a distanza e, per quanto concerne la tutela della riservatezza, sarà sottoposta alla normativa di cui al Decreto Legislativo n. 196/2003 e successive modifiche. Viene escluso ogni diritto del Cliente a un risarcimento danni o indennizzo, nonché qualsiasi responsabilità contrattuale o extracontrattuale per danni diretti o indiretti a persone e/o cose, provocati dalla mancata accettazione, anche parziale, di un ordine. 3. Contestazioni e resi Onde evitare controversie, il destinatario di un pacco ha l’obbligo di verificarne l’integrita’ e che il contenuto sia conforme all’acquisto fatto prima di apporre la firma valida come ricevuta e diversamente di respingerlo o al massimo firmare con riserva. CONTROLLA CHE IL PACCO SIA INTEGRO ALL’ARRIVO. SE NON LO E’ FOTOGRAFALO E MANDACI SUBITO LA FOTO a info@acetaiapedroni.it. Per confezionare i nostri pacchi USIAMO ESCLUSIVAMENTE NASTRO DA PACCHI CON MARCHIO PEDRONI.

Modalità di spedizione

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Modalità di spedizione Si effettuano due spedizioni settimanali, il martedì e il venerdì, tramite il corriere espresso prescelto dall’AZ. AGR. PEDRONI le spese di spedizione per il singolo pacco sono proporzionate al peso e verranno indicate nella conferma d’ordine.

Diritto di recesso

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Diritto di Recesso   Ai sensi dell’art. 5 DL 185/1999, se il cliente è un consumatore (ossia una persona fisica che acquista la merce per scopi non riferibili alla propria attività professionale, ovvero non effettua l’acquisto indicando nel modulo d’ordine a AZ. AGR. PEDRONI un riferimento di Partita IVA), ha diritto a recedere dal contratto di acquisto per qualsiasi motivo, senza necessità di fornire spiegazioni e senza alcuna penalità, fatto salvo quanto indicato al successivo punto. Per esercitare tale diritto, il cliente dovrà inviare a AZ. AGR. PEDRONI una comunicazione in tal senso, entro 10 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della merce. Tale comunicazione dovrà essere inviata a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata a AZ. AGR. PEDRONI – Via Risaia 6 – 41015 Rubbiara di Nonantola – MODENA – ITALIA ovvero mediante telegramma o fax inviati sempre entro il suddetto termine di 10 giorni e seguiti da una conferma a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata TASSATIVAMENTE entro le 48 ore successive. Una volta pervenutaci la suddetta comunicazione di recesso, l’AZ. AGR. PEDRONI provvederà rapidamente a comunicare al cliente le istruzioni sulla modalità di restituzione della merce che dovrà pervenire a AZ. AGR. PEDRONI entro 10 giorni dall’autorizzazione. Il diritto di recesso è comunque sottoposto alle seguenti condizioni: il diritto si applica al prodotto acquistato nella sua interezza; il diritto non si applica ai prodotti una volta aperti; il bene acquistato dovrà essere integro e restituito nella confezione originale, completa in tutte le sue parti (compresi imballo ed eventuale documentazione e dotazione accessoria); per limitare danneggiamenti alla confezione originale, raccomandiamo, quando possibile, di inserirla in una seconda scatola; a norma di legge, le spese di spedizione relative alla restituzione del bene sono a carico del cliente; la spedizione, fino all’attestato di avvenuto ricevimento nel nostro magazzino, è sotto la completa responsabilità del cliente; in caso di danneggiamento del bene durante il trasporto, AZ. AGR. PEDRONI darà comunicazione al cliente dell’accaduto (entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del bene nei propri magazzini), per consentirgli di sporgere tempestivamente denuncia nei confronti del corriere da lui scelto e ottenere il rimborso del valore del bene (se assicurato); in questa eventualità, il prodotto sarà messo a disposizione del cliente per la sua restituzione, annullando contemporaneamente la richiesta di recesso; AZ. AGR. PEDRONI non risponde in nessun modo per danneggiamenti o furto/smarrimento di beni restituiti con spedizioni non assicurate; al suo arrivo in magazzino, il prodotto sarà esaminato per valutare eventuali danni o manomissioni non derivanti dal trasporto. Qualora la confezione e/o l’imballo originale risultino rovinati, AZ. AGR. PEDRONI provvederà a trattenere dal rimborso dovuto una percentuale, comunque non superiore al 10% dello stesso, quale contributo alle spese di ripristino. Fatte salve eventuali spese di ripristino per danni accertati all’imballo originale, AZ. AGR. PEDRONI provvederà a rimborsare al cliente l’importo già pagato , nel minor tempo possibile e comunque entro 30 giorni dalla richiesta di recesso, tramite procedura di storno dell’importo addebitato sulla Carta di Credito o a mezzo Bonifico Bancario. In quest’ultimo caso, sarà cura del cliente fornire tempestivamente le coordinate bancarie sulle quali ottenere il rimborso (Cod. ABI – CAB – Conto Corrente dell’intestatario della fattura). Il diritto di recesso decade totalmente, per mancanza della condizione essenziale di integrità del bene (confezione e/o suo contenuto), nei casi in cui AZ. AGR. PEDRONI accerti: il danneggiamento del prodotto per cause diverse dal suo trasporto. Nel caso di decadenza del diritto di recesso, AZ. AGR. PEDRONI provvederà a restituire al mittente il bene acquistato, addebitando allo stesso le spese di spedizione.

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